Aberdeen ritiene che il 2010 sarà un anno difficile per gli investitori a fronte della fragile ripresa economica.
Sebbene si avvertano segnali di miglioramento economico supportati da notizie in merito all’emergere dalla recessione dell’Eurozona, del Giappone e degli Stati Uniti, i mercati potrebbero aver reagito con un eccesso di zelo con le categorie azionarie e del reddito fisso che attualmente scontano ottime prospettive di crescita con una bassa inflazione. Potremmo non ritornare ai livelli di recessione osservati tra il 2008 e il 2009, ma gli investitori devono essere consapevoli del persistere di alcune problematiche. Sebbene il mercato immobiliare USA, uno degli elementi catalizzatori della crisi finanziaria, stia lentamente recuperando, la disoccupazione è in crescita e i tassi di risparmio continuano a rimanere troppo bassi. Inoltre, i governi occidentali, in particolare Stati Uniti e Regno Unito, necessitano di piani credibili per far quadrare i bilanci nel medio periodo.
Gli investitori in titoli di stato sono sempre più preoccupati per lo stato delle finanze pubbliche. Tuttavia, questo contesto negativo dovrebbe essere mitigato da politiche monetarie eccezionalmente favorevoli che probabilmente rimarranno invariate almeno fino all’ultimo trimestre del 2010. D’altro canto, gilt, titoli di stato di USA ed Europa dovrebbero sovraperformare di nuovo i titoli monetari il prossimo anno. Nonostante i forti rialzi nel corso degli ultimi mesi, i mercati high yield e del credito appaiono ancora interessanti, data la costante ricerca di rendimenti da parte degli investitori. Nei titoli di credito investment grade, gli spread si mantengono notevolmente più ampi rispetto al periodo della bolla dot-com e alle successive crisi di inizio decennio. Analogamente, in Europa i premi per il rischio dell’high yield si mantengono elevati. Tuttavia, sebbene persista l’incertezza in ambito economico, la corretta selezione dei titoli rivestirà un’importanza crescente. I fondamentali del mercato del debito dei paesi emergenti continuano ad essere interessanti e, in una prospettiva analoga, politiche monetarie accomodanti a livello mondiale, il rischio di inflazione ridotto e le crescenti aspettative di crescita dovrebbero rivelarsi favorevoli per l'asset class, in particolare per le emissioni in valuta locale.
Nell’ambito del mercato monetario, il dollaro USA appare destinato a rimanere debole in quanto l’abbondante offerta ne sostiene il ruolo quale valuta di finanziamento, seppure periodi di avversione al rischio potrebbero talvolta incentivare performance migliori. Le valute legate alle materie prime hanno uno scarso valore e per contro potrebbero risentire negativamente di periodi di avversione al rischio.
Al contempo le valutazioni sui mercati azionari non sono più tanto interessanti quanto nei 12 mesi precedenti. Gli utili societari hanno fatto registrare un parziale rialzo grazie alle severe misure di riduzione dei costi e al miglioramento dei margini. Al momento la crescita dei ricavi deve farsi sentire per soddisfare le attese di rendimenti futuri che dipendono da una migliore crescita a livello globale che deve ancora superare imponenti ostacoli. Tuttavia siamo consapevoli che bassi tassi di interesse nel breve periodo se confrontati con elevati dividend yield consentono ai titoli azionari di continuare ad essere interessanti: l’abbondanza di liquidità potrebbe nuovamente sostenere performance positive nel corso dell’anno a venire.
In termini di mercati immobiliari, prevediamo valori di capitale stabili, in particolare nel Regno Unito. D’altro canto i rendimenti del mercato britannico appaiono convenienti nel lungo periodo, poiché gli spread dei rendimenti non si sono ridotti rispetto ad altre asset class. Non prevediamo un’immediata inversione di tendenza della crescita dei canoni di locazione, tuttavia i mercati dovrebbero seguire il modello tradizionale della ripresa dei valori di capitale che determina un certo margine di crescita dei canoni di locazione.
“Con il concludersi del 2009, alla luce della solidità dei rally di mercato di quest’anno e dell’incertezza che continua a caratterizzare la congiuntura economica, appare ragionevole essere più cauti relativamente alle nostre prospettive per il 2010. Un certo grado di diversificazione sui mercati immobiliari sembra essere tuttavia una proposta interessante, in particolare nel Regno Unito.
“Per i nostri portafogli multi-asset, l’asset allocation azionaria continua a favorire le società dell’Asia e dei mercati emergenti, viste le solide basi di queste regioni. Sui mercati del reddito fisso, continuiamo a intravedere potenzialità sui titoli di credito e sui titoli di debito dei mercati emergenti, dove i prezzi correnti continuano ad essere allettanti.
Grazie alle nostra ricerca proprietaria e al meticoloso processo di selezione dei titoli, riteniamo di continuare ad avere un ottimo posizionamento per individuare i titoli sottovalutati che faranno registrare una sovraperformance nel lungo termine”.